martedì 9 ottobre 2012

Il Club dei Ricordi Perduti _ Ann Hood

...ed eccomi con un libro fresco fresco di stampa...ringrazio la casa editrice Tre60 per avermi dato l'opportunità di averlo e leggerlo in anteprima ^^...Si tratta di un romanzo di ispirazione autobiografica scaturito dal dolore della scrittrice Ann Hood che nel 2002 perdeva, a causa di una violentissima infezione, la figlioletta Grace di 5 anni. Niente riusciva a portarle conforto, tranne il movimento meccanico di annodare fili di lana nei punti del lavoro a maglia. Molte di voi che mi seguono, sapranno quanto non solo il lavorare a maglia ma in genere la creatività manuale (per me il punto croce!) può essere terapeutico e in grado di farti staccare il cervello da questa realtà che ci circonda...

Titolo: Il Club dei Ricordi Perduti
Autore: Ann Hood
Prezzo: € 9,90
Pagine: 352
Data di pubblicazione: 4 Ottobre 2012
Editore: Tre60
Giudizio in stelle: ★★★★

Trama
Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.

Recensione
...non immagino neanche il dolore che possa provare un genitore nel perdere il proprio figlio, di 5 anni, ma anche di 50! è una di quelle cose che vanno contro natura, un genitore dovrebbe stare con il proprio figlio e prendersi cura di lui, a rigor di logica non dovrebbe succedere mai che un genitore sopravvive ai propri figli...eppure sono cose che succedono, purtroppo...ed è esattamente ciò che accade alla protagonista del libro: Mary Bexter, perde la sua Stella, a causa di una meningite batterica che se la porta via in pochissimo tempo...ricordo ancora una frase di un altro libro che diceva ''che quando qualcuno muore, il problema è per chi rimane non per chi se ne va''...ed è infatti in questo momento così delicato che Mary non riesce a reagire, naturalmente le persone che la conoscono cercano di starle vicino a modo loro, ma nessuna presenza potrà mai riportarle la sua bambina...l'angoscia che si legge tra le pagine è palpabile, si può toccare, non è un qualcosa di campato per aria, si sente proprio quanto possa essere pesato all'autrice sia il descrivere quelle emozioni, sia averle dovute vivere! Ma Ann Hood, riesce ad ''uscire'' dalla sofferenza di questa perdita, o almeno in parte, proprio avvicinandosi al lavoro a maglia...comincia a frequentare il negozio di Alice, ''Sit and Knit'', all'inizio non riesce a pensare ad altro che alla sua bambina, al dolore che prova, e pensa che tutte coloro che si trovano al ''Club della Maglia'' il mercoledì sera, non possano comprendere ciò che sente e che sta passando...ma piano piano, man mano che il tempo passa scopre che ognuna di quelle donne, Alice, Ellen, Beth, Harriet, Lulu, Scarlett, hanno avuto una storia dolorosa alle spalle, che hanno in qualche modo ''accoccolato'' tra le miriadi di sciarpe, guanti, maglioni e cappellini che le loro mani hanno creato, allontanando i pensieri dalla loro testa!!! Mary imparerà a conoscerle tutte, imparerà a voler bene di nuovo, anche se essere felice è ancora troppo dura...e poi ci si mette anche il marito Dylan, è proprio vero che uomini e donne hanno modi diversi di affrontare il dolore...le donne riflettono, stanno male, e cercano di chiudersi in se stesse...gli uomini, per loro è tutto molto più facile, si limitano a cercare qualcuno che sia più felice della donna accanto, distruggendo anche l'ultima certezza di una donna che ha perso uno dei suoi beni più preziosi...ma Mary, piano piano, con l'aiuto del ''Club della Maglia'' e delle sue amiche di ferri, riesce a riprendersi un po'...purtroppo ci sono attimi della vita in cui tutto sembra andare per il meglio, fino a quando basta una folata di vento sbagliata che fa cadere il tuo castello di carte e tutto precipita...e non ne va bene più una!!!!

Uno splendido romanzo autobiografico,davvero scorrevole e facile da leggere, una pagina letteralmente tira l'altra...una storia che alla fine fa scendere una lacrimuccia, una storia che presto diventerà anche un film...un complimenti all'autrice che è riuscita a esprimere in 352 pagine, uno dei momenti più brutti della sua vita...
...e non vi nascondo che se avessi dovuto leggere ad un pubblico questa recensione invece che scriverla qui, mi sarei anche commossa!
Che altro aggiungere!!! Amanti o meno della maglia, leggete questo libro che vi coinvolgerà...e magari proverete a lavorare a maglia per dimenticare almeno per un momento i pensieri che vi assillano...io non sono ancora riuscita ad imparare, uffffff, sarà perchè nessuno organizza un ''Club della Maglia''!?!? può essere, ma abbandono lo stesso i miei pensieri ricamando!!!

Buona Lettura a tutte!

N.

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